Siena tra arte e natura

Muoversi tra le terre senesi non è solo vacanza. Immergersi nell’atmosfera di questi luoghi è una magica avventura, un cammino, un percorso tra fitti boschi e antichi poderi, tra rilievi argillosi e stupende traiettorie tipiche della Toscana.
Leggenda racconta che sarebbe stato Senio, figlio di Remo, a fondare Siena, designando così, come emblema della città, la stessa icona della lupa che allatta i gemelli.
Percorrendo i graziosi vicoli, tra rioni e torri, tra botteghe artigiane e palazzi, si ammira e si conosce la storia di questi luoghi, in una fusione di capolavori del passato e meraviglie dei paesaggi. All’ombra dei suoi due pinnacoli, la città occupa tre colli colmi di vigneti e uliveti, con scorci che si aprono fino alla campagna del Chianti.

Le Crete senesi
Lasciando la città, andando verso Asciano dove ha sede l’Abbazia di Monteoliveto Maggiore, si schiuderanno agli occhi del visitatore gli ampi panorami e i tipici paesaggi delle Crete, terre argillose e marnose, fatte da piccoli monti e cupole dove l’erosione ha creato crepe, solchi e spacchi. Dopo Asciano, punto di confine tra le Crete, la Val di Chiana e il Chianti è da visitare il borgo di Rapolano Terme, generosa di acque termali, appunto, e di pievi e poderi. Meritano una visita anche Monteroni d’Arbia, con il suo mulino trecentesco, e San Giovanni d’Asso, dove si celebra il tartufo bianco nell’annuale Mostra Mercato.

Val di Merse, Val di Chiana e Val d’Orcia
Val di Merse offre luoghi pressoché solitari, ma infinitamente belli. Meta d’obbligo da queste parti è l’Abbazia di San Galgano, costruita nel 1218 e oggi importante espressione dell’Italia gotico-cistercense.
Anche Val di Chiana, regala emozioni indelebili: piacere, benessere e gusto a Chianciano Terme, Montepulciano e San Casciano dei Bagni, a Sinalunga, a Trequanda con l’olio extravergine di oliva e il paesaggio e le architetture di Torrita di Siena, Cetona e Chiusi.

La Val d’Elsa
Costeggiando i rilievi della Montagnola senese, da cui nasce il fiume Elsa, salendo tra fitti vigneti si giunge a San Gimignano, luogo di storia e arte, su cui svettano le quattordici torri, atte simboleggiare la ricchezza e il potere delle famiglie di mercanti che vi risiedevano. Nel 1990, la città è entrata a far parte dei luoghi tutelati dall'Unesco.
Scendendo verso il fondovalle dell’Elsa, si raggiunge Poggibonsi. Qui tappa a un luogo emblematico, la Fonte delle Fate, una fontana a sei arcate a doppia punta progettata da Balugano da Crema in stile senese e costruita attorno al ‘200 in filaretto di travertino senese.